venerdì 27 gennaio 2017

SOGNO DELLA BARCA DI PIETRO NELLA TEMPESTA


Il Sogno detto anche delle “due colonne” Don Bosco lo raccontò la sera del 30 maggio 1862. "Figuratevi - disse - di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio sopra uno scoglio isolato, e di non vedere attorno a voi altro che mare. In tutta quella vasta superficie di acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, con le prore terminate a rostro di ferro acuto a mo' di strale. Queste navi sono armate di cannoni e cariche di fucili, di armi di ogni genere, di materie incendiarie e anche di libri. Esse si avanzano contro una nave molto più grande e alta di tutte, tentando di urtarla con il rostro, di incendiarla e di farle ogni guasto possibile. A quella maestosa nave, arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle che da lei ricevono ordini ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalla flotta avversaria. Ma il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici. In mezzo all'immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l'una dall'altra. Sopra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: "AUXILIUM CHRISTIANORUM; sull'altra, che è molto più alta e grossa, sta un' OSTIA di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: "SALUS CREDENTIUM".

ATTENZIONE! Continuano i Miracoli del Falso Profeta

Sembra che le sorprese su questo Papa (cfr. all'etichetta "Bergoglio") siano destinate a protrarsi, visto che ad ogni piè sospinto fa sobbalzare chiunque abbia una benché minima conoscenza cristica e dottrinale. (cfr. QUI).

Disse infatti Gesù: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt. 7, 15-16).

Ed anche: "Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti" (Mt. 24, 24).

E Giovanni nell'Apocalisse: "Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone..." "Ed operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini." (Ap. 13, 11-13).

Così, come risulta dalle Scritture, una delle prerogative più accattivanti del Falso Profeta è quella di compiere miracoli con l'aiuto di Satana.

E proprio questi, il Vescovo di Roma "venuto dalla fine del mondo", nel novembre 2015 fece parlare di sé a livello planetario per una guarigione miracolosa verificatasi dopo aver benedetto e baciato la testolina di una piccola bimba di un anno affetta da un raro tumore cerebrale. (La storia QUI e QUI).


La piccola Gianna Masciantonio baciata dal Papa

Ma non tutti sanno che non è solo questo il prodigio attribuito al Pontefice, perché il 10 aprile 2013 Carolina Balbuena, una donna argentina di 41 anni vivente in Spagnae sofferente anch'essa di una neoplasìa al seno già ramificatasi,  dopo essersi recata a Roma ed aver ricevuto la benedizione ed un bacio dall'augusto conterraneo, ha recuperato prodigiosamente la salute ristabilendosi in breve tempo. (Cfr. QUI)


Il Papa bacia Carolina Balbuena

Tra l'altro, quand'era ancora cardinale a Buenos Aires, Jorge Bergoglio benedisse di sua iniziativa anche Paco Salegas, un uomo della provincia di Santiago del Estero che soffriva di una grave forma di diabete, tanto che i medici non avevano altra scelta che amputargli il piede per evitargli guai peggiori.

Con tale gesto, Paco percepì un'immediata e strana sensazione che gli trasmise la forza di recarsi in ospedale sostenuto dalla convinzione assoluta di poter guarire. E così fu.

Tuttora porta con sé la certezza di essere un miracolato, sperando un giorno di poter baciare le mani di colui che nel frattempo è diventato papa. (Cfr. QUI).


Paco Salegas

Proseguo citando il caso di Ave Cassidy, una bambina down di tre mesi con una grave malformazione al cuore (due fori), la cui mamma con il resto della famiglia decise di recarsi a Roma durante la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nell'aprile del 2014. (Cfr. QUI)

Ben determinati a far benedire la piccola dal Pontefice, i genitori e gli altri due figli(fratello e sorella) attesero per ore dietro la barricata, sotto la pioggia,  l'arrivo della papamobile. Poi, al passaggio di questa, papà Scott sollevò la bimba e un addetto alla sicurezza, prelevandola, la porse a Francesco che le toccò il petto baciandola sul capo.

Al ritorno a casa in California, dopo un check-up dal cardiologo, i familiari appresero che un foro si era chiuso e l'altro ridotto della metà. Nessun dubbio, secondo loro, che si sia trattato di un intervento divino.


La piccola Ave Cassidy baciata da Bergoglio

Un'altra vicenda straordinaria ha avuto come protagonista Julia Bruzzese, dodicennedi Brooklyn, (New York),  che essendo paralizzata e costretta sulla sedia a rotelle senza che i medici ne avessero ancora individuato la causa, desiderò andare all'aeroporto JFK per incontrare il "Santo Padre" che sarebbe arrivato in visita apostolica negli Stati Uniti.

La giovane, insieme alla mamma Josephine, pregava e sperava in un miracolo per mano di colui che, ormai, viene menzionato come "Papa Guaritore", al fine di poter camminare di nuovo.

Così, quando il Pontefice la vide sulla carrozzella, le si avvicinò e, accarezzandola, la benedisse dicendole che sarebbe andato tutto bene. (Cfr. QUI e QUI).

Cinque giorni più tardi, i medici sottoposero Julia ad un altro esame del sanguescoprendo finalmente  il motivo della paralisi alle gambe: si trattava della malattia di Lyme, in gran parte trasmessa dal morso di una zecca infetta.

Fu nel maggio dello stesso anno (2015) che Julia cominciò a perdere la sensibilità alle gambe e già nel mese di giugno era impossibilitata ad usarle. Per questo ha esclamato convinta: "Il miracolo è iniziato... avrò la possibilità di camminare di nuovo grazie a papa Francesco!"


Julia Bruzzese benedetta dal Pontefice

Analogo caso è quello di un altro bambino paralizzato, ma questa volta sin dalla nascita, perché affetto da paraplegia agli arti inferiori.

Quindici anni di età, Mauricio Mota Sánchez, originario di San Pablo Guelatao(Oaxaca), nello scorso  febbraio 2016 è stato condotto dai suoi genitori ad incontrare il Pontefice in occasione del suo arrivo in Messico, dopo che essi avevano intrapreso tutte le strade per curare il figlio.

"Quello che è successo davanti a Bergoglio non ha alcuna spiegazione scientifica" ‒ ha detto Luis Rivera, il medico personale di Mauricio ‒ "perché la sua spina dorsale risulta gravemente danneggiata dalla malattia aggressiva che lo affligge. Si tratta certamente di un vero miracolo!"

Alla presenza del Papa, e dopo averne ricevuto l'abbraccio e la benedizione, il ragazzo si è alzato da solo dalla sedia a rotelle e ha tentato di fare qualche passochiedendo ai suoi cari, che nel frattempo gli sono corsi incontro, di essere aiutato.

Mamma Florencia e papà Enrique erano sicuri che accompagnando Mauricio dal "Santo Padre" sarebbe guarito.


Mauricio Mota Sànchez viene accarezzato dal "Santo Padre"

Conclusione 

Come si può constatare in questi anni critici, ma soprattutto da quando la Massoneria Ecclesiastica (cfr. QUIè riuscita ad eleggere, in maniera non del tutto chiara, Bergoglio, il Falso Profeta, siamo testimoni di un vertiginoso susseguirsi di eventi che stanno portando la Chiesa allo sgretolamento totale e sotto gli occhi chiusi di milioni di persone.

Orbene, abbiamo appreso dal libro dell'Apocalisse, che la bestia proveniente dalla terra (indicante il potere religioso unitario) sarà in grado di compiere grandi prodigiper preparare la strada alla bestia che sale dal mare (il potere mondiale in procinto di manifestarsi) ossia l'Anticristo.

Sappiamo pure, come citato sopra, che possiamo riconoscere i falsi profeti dai loro frutti: l'annunciatore vero conduce alla fede, al pentimento, alla riconciliazione col Divino Fattore, alla bontà, alla fedeltà, al dominio di sé; mentre quello bugiardo semina impurità, idolatrie, dissensi, divisioni, fazioni ed eresie. (Gal. 5, 19-23).

Ma il frutto più caratteristico del falso profeta è l'impegno volto ad allontanare il popolo di Dio dal magistero della Chiesa, per mezzo del quale risuona nel mondo l'insegnamento di Cristo.

Tutto ciò si sta verificando proprio ora, con un lupo travestito da agnello alla barra di comando, osannato in forma pressoché plebiscitaria dal mondo intero, soprattutto nel momento in cui mostra il suo lato irresistibile di "papa taumaturgo".




Ma non si sa forse che il Maligno può presentarsi come Angelo di Luce e sedurre chiunque non abbia in sé il discernimento vero dato dallo Spirito di Dio?

San Paolo, infatti, avverte: "La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e prodigi bugiardi, con ogni tipo d'inganno e iniquità a detrimento di coloro che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati." (2Tess. 2, 9-10).

martedì 27 dicembre 2016

Il mio amato e fedele Papa Benedetto ..lo avete fatto dimettere !


(PARLA DIO PADRE)
Piccola Mia
 
Abby

Questo lo voglio affidare a te, anche se lo potrei dire a un gran sacerdote del Mio Amatissimo Figlio, ma ora non sono per Me, perché si intrattengono molto con i diabolici giochi di potere malefici nel Vaticano e nelle altre diocesi.
Piccola Mia, tu sei estranea al potere, al prestigio e alla conoscenza di Bolle e Concili, ma come dolce Pecorella vieni nelle Mie Braccia Amorevoli, in cui ti accoccoli fino a riposare e dormire. Attraverso i Miei Piccoli Io vi parlo, come ho sempre fatto, ma voi continuate ad ignorarli e a non ascoltare. Questo tempo è terminato. L'evento tragico del MIO AMATO E FEDELE PAPA BENEDETTO è una vergogna per il mondo, perché lo hanno fatto dimettere. Egli, come pecora mansueta, imitando fedelmente il Mio Amatissimo Figlio Gesù Cristo, scuote la polvere dai suoi piedi e si ritira dal nido di vipere in cui si sono trasformate le case, un tempo sante, di Mio Figlio.
Maria Santissima vi aveva avvertito, ma non avete voluto, avete smesso di essere Vangelo Vivo e vi siete messi a fare i banchieri, i soldati e i capi di eserciti e di governi, tutto meno che VANGELO VIVO, che dovevate essere. Perciò, Piccoli Miei, oggi non sarò più dove il Mio Spirito non sia Amato e Rispettato come deve essere formalmente.
Andrò tra i Miei piccoli, che sono tanto semplici da essere capaci di credere in Me, DIO VIVO, e non
tra gli scaffali e i corridoi del potere. L'uomo ha voluto, e quindi HA DECISO, di prescindere da Me Vostro Amorevole Padre, così farete a meno di ME e verrà un'epoca di dolore, di caos e di confusione. Piccoli Miei, pecore del Mio gregge, NON VI SVIATE NE' A DESTRA NE' A SINISTRA DA CIO' CHE IL MAGISTERO DELLA MIA CHIESA VI HA INSEGNATO PER MILLENNI. RICORDATE SEMPRE: NON SONO UN DIO CHE CAMBI DI OPINIONE NE' CHE ASSECONDI GLI UOMINI: SONO QUESTI CHE, SE DEVONO SEGUIRE LA MIA VERITA', DEVONO ASSECONDARE ME.
Per quelli che ancora dubitano che Dio non si ammoderni, vi Ho fatto lasciato vedere il chiaro segno che manifesta la Mia Santa e Giusta Ira, tirando un fulmine proprio sulla cupola di San Pietro, come ho fatto, spinto dalla vostra ipocrisia e iniquità nelle occasioni in cui il colmo della vostra malvagità ha superato ogni misura. Lo avete visto, e voglio che teniate questa immagine molto impressa nelle vostre menti e nei vostri cuori, Piccoli, perché non vi confondiate e crediate che Sono un Dio ”volubile, un Dio voltagabbana”: sono Dio di Amore Perfetto e di Giustizia integerrima. Non mi mettete alla prova, Piccoli, non mi mettete alla prova perché non faccio eccezioni. Lo scisma si è dato e voi dovrete decidere se cambierete, perché se aspettate che Io, il Dio degli Dei, cambi per il vostro capriccio e soddisfazione, questo non succederà MAI. Cambiate ora che c'è tempo, non vi immischiate in questioni che vi sorpassano di molto. Ritornate ad essere semplici pecore del mio gregge e non vogliate risaltare tra la moltitudine. Fatevi piccoli, perché Io, Dio degli Dei, vi possa fare grandi. Non cercate la grandezza, che è ciò che cerca l'uomo piccolo. Mantenetevi fedeli e saldi, che anche se le epoche cambiano e si succedono le une alle altre e i secoli trascorrono, IO SONO.
 
HDDH
 
(Mercoledi delle Ceneri 13 Febbraio)

Anno del Signore 2013

venerdì 2 dicembre 2016

La firma di Francesco sui documenti papali



Nel PDF di questo documento, 


potete verificare in fondo, prima dell'indice la firma (a mano) di Francesco. Ebbene NON SI FIRMA "FRANCESCO I" come hanno fatto tutti i VERI PAPI, ma si firma soltanto " FRANCESCO" punto e basta. 

Non usa nemmeno l 'acronimo PP (Pater Patrum) dopo il nome (che significa Padre dei Padri, o più semplicemente : PAPA).

Ma guarda un pò! Chissà come mai!

Semplicemente "Francesco" o "il vescovo Francesco" si firma in tutti i documenti episcopali. 

Guardiamo invece come firmavano i veri papi :

PIO PP. X 

BENEDICTUS PP. XV 

PIUS PP. XI 

PIO PP. XII

IOANNES PP. XXIII

PAOLO PP. VI

IOANNES PAULUS PP. II

BENEDICTUS PP. XVI

Francesco ( o Franciscus) 


Ma chi è questo Francesco?


http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html



lunedì 21 novembre 2016

Il trono di pietro è vacante

                                                 
                                                    “non può esistere un Papa eretico”,

                               La risposta la fornisce Alfonso de Liguori in Verità della Fede:

 “Se Dio permettesse che un Papa fosse notoriamente eretico e contumace, egli cesserebbe d’essere Papa, e vacherebbe il Pontificato.

Ma se fosse eretico occulto, e non proponesse alla Chiesa alcun falso dogma, allora non arrecherebbe nessun danno alla Chiesa;

Se fosse notoriamente eretico, prima dell'elezione papale, l'elezione risulterebbe invalida.

se qualche uomo di Chiesa dovesse allontanarsi dalla Tradizione, questi va ripreso ed eventualmente condannato in caso di pertinacia ed i suoi atti vanno riprovati, biasimati, condannati, confutati, respinti come falsi provenienti da una falsa autorità.

                                                                                                                           Alfonso de Liguori

venerdì 15 luglio 2016

Sull'amoris Letithia conferenza Rimini lug. 2016

COSA CAMBIA DELL’AMORE? A CONFRONTO SULL’AMORIS LAETITIA DI PAPA FRANCESCO

papa

Si intitola “Cosa cambia dell’amore? Riflessioni sull’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di papa Francesco”, la conferenza in programma martedì 12 luglio alle 21 all’ISSR Marvelli di Rimini (via Covingnano 265). Il relatore è padre Paolo Gamberini, professore di teologia all’Università di san Francisco

Come vi avevo annunciato abbiamo partecipato la conferenza, tenuta da questo teologo Paolo Gamberini - abbiamo cercato di contrastare, questa accettazione passiva di tutti i partecipanti, delle eresie, bugie e false accuse lanciate da questi emissari di satana. Benedetto XVI lo hanno presentato come un inquisitore demente, accusatore intransigente e causa delle divisioni della chiesa. Su di lui hanno vomitato tutte le menzogne possibili, bugie e mezze verità per ingannare gli astanti sprovveduti e addormentati. C'erano sacerdoti, diaconi e suore, che applaudivano indistintamente a tutte le menzogne che il relatore propagandava. Alla fine quando è giunto il tempo per gli interventi, io ho asserito che "con questa Amoris Letithia vengono buttate alle ortiche due millenni di magistero della chiesa". Non mi dettero più la parola perchè  captarono il mio pensiero negativo. Ma un signore prese il microfono e con toni molto accaldati li rimproverò sul trattamento riservato a Benedetto e li accusò apertamente di eresie - applaudii questo intervento condividendolo. Così che ritirarono il microfono in fretta e furia chiudendo la conferenza. Se non altro abbiamo messo un campanello d'allarme a tutti i presenti, e cercato di sensibilizzare i sacerdoti che non si preoccupano di cosa alcuna.  Il nostro intervento non è stato inutile, anzi. Il nemico e' stato svergognato apertamente e messo sotto accusa. Vi prego se anche nelle vostre città ci sarà questa conferenza, non esitate ad andare, per testimoniare l'unica e imprescindibile Verità che non vuole compromessi, ipocrisie ed astuzie. La parola di Dio è limpida ed eterna.   

La presentazione
È cambiata la dottrina cattolica sull’indissolubilità del matrimonio? Sono cambiate le condizioni per divorziati risposati per accedere alla comunione sacramentale? Quale valutazione della Chiesa sull’amore omosessuale? Queste sono alcune delle domande che una lettura superficiale del testo produce; ma la posta in gioco è molto più seria e più alta. Al centro dell’esortazione apostolica, non vi è tanto l’affermazione di una legge o una rigida casistica, quanto un ascolto del desiderio di amare presente in tante persone, in situazioni regolari che irregolari, in un paziente discernimento delle fragilità che sempre accompagnano l’umana fatica dell’amare.
Il teologo Paolo Gamberini (sj) presenterà la struttura e i temi principali dell’esortazione; le questioni ancora irrisolte (revisione del codice di diritto canonico, ideologia “gender” e amore omosessuale); ed infine affronterà la questione relativa alla natura di questo recente documento; esso costituisce una novità rispetto ai documenti precedenti del magistero della Chiesa (Veritas splendor e Familiaris consortio)? Oppure non è altro che un’attuazione pastorale dell’immutata dottrina cattolica sul matrimonio?
P. Paolo Gamberini (s.j.)
Dopo la laurea in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha conseguito il dottorato in teologia presso la Philosophisch-theologische Hochschule “Sankt Georgen”. Dal 1992 ha insegnato presso la Sezione “San Luigi” della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, presso la JSTB (Jesuit School of Theology in Berkeley), l’Institute Catholique di Parigi e ha partecipato con contributi a vari convegni di studi nazionali e internazionali. Attualmente insegna presso l’University of San Francisco (USA).
L’incontro è promosso da: ISSR “A. Marvelli”, Mondo Comunità Famiglie (Rimini) e Ufficio Diocesano per la Pastorale della Famiglia

   

mercoledì 13 luglio 2016

Amoris Laetitia
















La promulgazione dell'Esortazione Apostolica Amoris Laetitia , Papa Francisco, segna il completamento di un processo sinodale che è stata dominata dai tentativi di minare la dottrina cattolica sulle questioni relative alla vita umana, il matrimonio e la famiglia, su temi tra cui (ma non solo a) l'indissolubilità del matrimonio, la contraccezione, i metodi di riproduzione artificiale, l'omosessualità, la "ideologia di genere" e dei diritti dei genitori e dei bambini. Questi tentativi di distorcere l'insegnamento cattolico hanno indebolito testimonianza della Chiesa per le verità del naturale e il soprannaturale, e minacciano di benessere familiare, soprattutto quella dei più deboli e più membri vulnerabili.

L'Esortazione Apostolica Amoris Laetitia è un documento lungo che discute una vasta gamma di questioni relative alla famiglia. Ci sono molti passaggi che riflettono fedelmente la dottrina cattolica, ma questo non può - e lo fa - ridurre la gravità di quei passaggi che minano l'insegnamento e la pratica della Chiesa cattolica. Nei prossimi giorni, la Voce della famiglia cercherà di fornire un'analisi completa dei gravi problemi incontrati nel testo.

In un primo momento, la Voce della famiglia ha espresso qualche preoccupazione dato tutto il rispetto per la Sede di Pietro ed esclusivamente a seguito di un sincero desiderio di aiutare la gerarchia nella sua proclamazione della dottrina cattolica sulla vita, del matrimonio e della famiglia, e costruire il bene autentico della famiglia e dei suoi membri più vulnerabili.

Noi crediamo che, per evidenziare le seguenti preoccupazioni, adempiamo il nostro dovere secondo la quale stabilisce chiaramente il Codice di Diritto Canonico, nel canone 212, paragrafo 3: "I fedeli, in base alle conoscenze, competenze e preminenza di cui godono, essi hanno il diritto e anzi talvolta anche il dovere di manifestare ai sacri pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa, e per esporre il resto dei fedeli, salvare l'integrità della fede e dei costumi, il dovuto rispetto ai pastori e tenendo conto del bene comune e la dignità delle persone. "

Ammissione di "divorziato risposato" per Santa Comunione

L'esortazione Amoris Laetitia, nel corso del capitolo VIII (paragrafi 291-312), propone una serie di approcci che preparano la strada per i cattolici "divorziato risposato" per ricevere la comunione senza vero pentimento e la modifica della vita. Questi paragrafi includono:

1. Esposizione confuso della dottrina cattolica sulla natura e gli effetti del peccato mortale, che recano il peccato e la natura della coscienza;

2. L'uso del linguaggio ideologico invece della terminologia Chiesa tradizionale;

3. L'uso di citazioni selettive e fuorvianti da precedenti documenti della Chiesa.

Un esempio particolarmente inquietante di un misquote l'insegnamento precedente, è al punto 298, che cita la dichiarazione di Papa Giovanni Paolo II, che si trova nella Familiaris consortio , che ci sono situazioni in cui "l'uomo e la donna, per seri motivi - come per esempio, l'educazione dei bambini - non può essere separato "[1].Tuttavia, in Amoris Laetitia omette la seconda parte della frase di Giovanni Paolo II, in cui si afferma che queste coppie "assumono l'obbligo di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dal proprio coniuge agisce" (Familiaris consortio, n. 84).

Inoltre, nella nota di questa citazione fuorviante leggere: "In queste situazioni, molti, conoscendo e accettando la possibilità di vivere 'come fratello e sorella' che la Chiesa offre loro, sottolineano che, se mancano alcune espressioni di intimità, 'non rare a mettere a rischio la fedeltà e impegna il bene della prole "(Concilio ecumenico Vaticano II, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et spes , 51).

Il documento si riferisce a questo punto di vista sbagliato, ma non spiega perché si tratta di un approccio falso, che, in particolare, è il seguente:

1. Tutti gli atti sessuali al di fuori del matrimonio valido sono intrinsecamente male e mai giustificabile commettere un atto intrinsecamente cattivo, anche al fine di ottenere un bene comune.

2. La fedeltà è messa in pericolo da atti di intimità sessuale al di fuori del matrimonio, dal momento che la fedeltà è vissuto quando gli individui in un matrimonio non valido, si astengono dal intimità sessuale nella fedeltà alla loro unione originale, che rimane valida.

3. La citazione suggerisce che i bambini soffrono perché i loro genitori, con l'aiuto della grazia divina, vivono castamente. Piuttosto, questi genitori stanno dando i loro figli un esempio di fedeltà, la castità e la fiducia nel potere della grazia di Dio.

Il documento cita la Gaudium et spes, ma con un passaggio fuori dal contesto e senza alcun supporto alla tesi. Il contesto rende chiaro che la Gaudium et Spes sta parlando dei cattolici sposati nella trama procreazione, non quelli che convivono in un matrimonio valido. La frase completa è: "Ma quando si sospende l'intimità della vita coniugale, spesso è messa a rischio la lealtà e impegna il bene della prole, perché in tal caso sono minacciate sia l'educazione dei bambini e il coraggio di prendere più bambini "(n. 51).

Pertanto, è difficile evitare la conclusione che l'Esortazione Apostolica è almeno planteando la possibilità che gli adulteri atti sessuali possono essere giustificate in alcuni casi, oltre a parziale citazione Gaudium et spes per gettare le basi per questo.

Altri approcci che minano la dottrina cattolica sui sacramenti saranno discussi dalla Voce della famiglia al momento giusto.

i diritti dei genitori e l'educazione sessuale

L'esortazione Amoris Laetitia include una sezione intitolata "Sì per l'educazione sessuale" [il documento in inglese, "La necessità di educazione sessuale"]. In questa sezione si estende per più di cinque pagine, senza fare alcun riferimento ai genitori. D'altra parte, menziona "istituzioni educative". Tuttavia, l'educazione sessuale è un "diritto fondamentale e dovere dei genitori" deve essere fatta "sempre sotto la loro guida sollecita, sia in casa sia nei centri educativi scelti e controllati da loro" (Giovanni Paolo II, Familiaris Consortio, n. 37). L'omissione di questo risultato di insegnamento in un pericolo grave che coinvolge genitori, in un momento in cui i diritti dei genitori per quanto riguarda l'educazione sessuale dei loro figli sono in un attacco grave e persistente in molte nazioni del mondo e le istituzioni internazionali. In questa sezione, Amoris Laetitia non menziona nessuna delle precedenti documenti ecclesiali che affermano chiaramente questo diritto; tuttavia, trascrive la psicoanalista Erich Fromm associato con la Scuola di Francoforte. I riferimenti precedenti del documento ai diritti dei genitori (punto 84), anche se benvenuto, non possono compensare la mancanza di genitori in questa sezione.

unioni omosessuali

L'esortazione Amoris Laetitia, seguendo un approccio simile precedentemente adottata nei documenti sinodali, indica che "le unioni omosessuali" in grado di offrire una "certa stabilità" e possono avere una sorta di similitudine o di relazione con il matrimonio. Si afferma che "dobbiamo riconoscere la grande varietà di situazioni familiari che possono fornire una certa regola di vita, ma i sindacati fatto o tra persone dello stesso sesso, per esempio, non possono essere semplicisticamente equiparato al matrimonio» (punto 52).

Vi è una forte pressione sulle istituzioni internazionali a rifiutare il concetto tradizionale di famiglia con l'adozione di un linguaggio che si riferisce alla "varietà" o "diversità" delle forme familiari. La conclusione che "le unioni omosessuali" sono parte di "la grande varietà di situazioni familiari" è esattamente ciò che i gruppi pro-famiglia stanno lottando coraggiosamente di opporsi ad essa. Facendo uso di questo linguaggio, l'Esortazione Apostolica influisce sulla circolazione della manodopera per la famiglia - a salvaguardare la vera definizione di famiglia e quindi proteggere i bambini che dipendono dalla struttura della famiglia voluta da Dio per il loro benessere e sano sviluppo.

Va notato che il paragrafo 251, esprime l'autentico insegnamento della Chiesa, ribadendo che "non vi è alcuna base di assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia".

"Ideologia di genere"

L'esortazione Amoris Laetitia approva un aspetto centrale di "ideologia di genere", affermando che "non dobbiamo dimenticare" che il sesso biologico e genere socio-culturale "si possono distinguere, ma non separate" (punto 56). Questa accettazione del principio di base della teoria del genere mina la critica dell'ideologia e dei suoi effetti, che è presente - e molto di benvenuto - in altre parti del documento. La falsa idea che il sesso biologico è distinguibile dal cosiddetto "genere" è stato proposto la prima volta nel 1950 ed è la base di "ideologia di genere". Se il primo principio erroneo di "ideologia di genere" è accettata, l'opposizione alle conseguenze sarà impossibile.

Gli attentati contro la vita umana innocente

L'esortazione Amoris Laetitia non riguarda l'entità della minaccia per i bambini non ancora nati, anziani e dei disabili. Stime prudenti indicano che oltre un miliardo di vite non ancora nate sono state distrutte con l'aborto nel secolo scorso. Tuttavia, in un articolo sulle sfide della famiglia, che contiene 264 pagine, ci sono solo un paio di rapidi riferimenti all'aborto. Non vi è alcuna menzione della distruzione causata dai metodi di riproduzione artificiale, che ha portato anche alla perdita di milioni di vite umane. L'assenza di una seria discussione su gli attacchi contro la vita nascente, in questo contesto è una omissione molto grave.

Vi è anche un punto di riferimento significativo per l'eutanasia e il suicidio assistito, nonostante la crescente pressione per la legalizzazione in tutto il mondo. Non adeguatamente discutere questa minaccia è un altro molto spiacevole omissione.

contraccezione

L'esortazione Amoris Laetitia ancora una volta non esporre adeguatamente la dottrina cattolica sulla uso di contraccettivi. Si tratta di una svista preoccupante, dato che (1) la separazione della procreazione e di unione dell'atto sessuale è un importante catalizzatore per la cultura della morte e (2) non vi è diffusa la disobbedienza e l'ignoranza dell'insegnamento della Chiesa in questo campo con precisione a causa del fallimento della gerarchia di comunicare questa verità. Il documento di discussione sulla coscienza è anche carente sia nel paragrafo 222, che si occupa di "paternità responsabile", come nel capitolo VIII, che si occupa con l'ammissione ai sacramenti di quelli in adulterio pubblico. Il paragrafo 303 è particolarmente preoccupante, in particolare nella seguente dichiarazione:

"Ma questa coscienza in grado di riconoscere non solo che una situazione corrisponde non oggettivamente alla proposta generale del Vangelo, ma anche riconoscere con sincerità e onestà, che, per ora, è la risposta generosa che può essere offerto a Dio e scoprire certa sicurezza morale che questo è il dono che Dio stesso sta chiedendo al centro della complessità concreta dei limiti, anche se non ancora pienamente l'obiettivo ideale. in ogni caso, ricordiamo che questo discernimento è dinamico e deve rimanere sempre aperto a nuove fasi di crescita e nuove decisioni in modo da realizzare un ideale più pienamente ".

Questa affermazione sembra adottare una falsa comprensione della "legge della gradualità" e suggerisce che ci sono momenti in cui il peccato non è solo inevitabile, ma anche attivamente voluta da Dio per quella persona.Questo sarebbe chiaramente inaccettabile.

conclusioni

Questa è solo una breve introduzione ai molti problemi che sono sulle linee di Amoris Laetitia. Ulteriori studi sono necessari per ottenere pienamente tutte le implicazioni del testo, ma per ora è già molto chiaro che il documento non offre una esposizione chiara e fedele della dottrina cattolica e, inevitabilmente, porta a conclusioni che potrebbero risultare in dottrina immutabile violazioni della Chiesa cattolica e i soggetti che sono indissolubilmente fondata su di esso. Il nostro riassunto fornisce sufficienti motivi per considerare questo documento come una minaccia per l'integrità della fede cattolica e l'autentico bene della famiglia.

Ribadiamo ancora una volta che noi facciamo queste recensioni con grande riverenza per la sede papale, ma con la consapevolezza dei nostri doveri come laici cattolici nella ricerca del bene della Chiesa e dei nostri doveri di attivisti pro-life / pro-famiglia a lavorare per la protezione famiglia e dei suoi membri più vulnerabili.


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nota Traduzione

[1] E 'importante prendere in considerazione una parte del paragrafo amoris Laetitia dove troviamo la citazione di Giovanni Paolo II: "Una cosa è una seconda unione consolidata nel tempo con i figli piccoli, con provata lealtà, dedizione generosa, impegno cristiano, l'irregolarità della coscienza . della loro situazione e molto difficile tornare indietro senza sentirsi in coscienza, che sarebbe caduta in nuove colpe la Chiesa riconosce l'esistenza di situazioni in cui 'uomo e la donna, per seri motivi - per esempio, l'educazione dei i bambini - non possono essere separati ' ".