domenica 5 febbraio 2017

LA MASSONERIA CONTRO LA CHIESA

DI PADRE GIOVANNI CAVALCOLI

ESTRATTO


(....) Il progetto massonico contro la Chiesa sembra oggi consistere nel tentativo sistematico di ridurre la Chiesa da società che si pretende "soprannaturale", "di fede", fondata su di una rivelazione divina e su energie "soprannaturali" ad una società semplicemente umana, solidaristica e filantropica, sotto il totale controllo dello Stato, con ideali di semplice giustizia umana, di onestà naturale, di terrena convivenza pacifica, di progresso culturale e filosofico, fondata sulla sola religione naturale, circoscritta nell 'ambito dell'etica naturale, personale, sociale e politica, rispettosa dei diritti umani , tollerante e aperta al dialogo con tutti, senza pretesa di possedere verità divine ed assolute (i "dogmi") o di essere, in nome di Dio, guida dell'intera umanità verso la felicità. Infatti, questo ruolo la Massoneria lo attribuisce a se stessa.

L'infiltrazione nella Chiesa?
Il piano massonico sembra oggi non quello di un laicismo sboccato, plateale e grossolano, quanto piuttosto la prospettiva di infiltrarsi tra il clero, i religiosi, i teologi e la stessa Gerarchia o quanto meno di influire sulle loro idee, convincendoli di quell'immagine di Chiesa che ho descritto sopra.
Il laicismo plateale e volgare serve solo alla Massoneria per dare alla Chiesa l'illusione di avere un nemico esterno da combattere (per esempio la questione delle "sette"), distogliendo la sua attenzione dai nemici interni, che son ben più pericolosi , come già faceva notare S. Pio X nella famosa enciclica "Pascendi" a proposito dei modernisti, i quali oggi come ieri e più di ieri sono ottimi veicoli dell'infiltrazione massonica all'interno della Chiesa, soprattutto i rahneriani, come ha fatto notare di recente in una persuasiva esposizione il Padre Paolo Siano in un convegno internazionale su Rahner organizzato a Firenze il 22 -23 novembre scorso dai Francescani dell ' Immacolata.

Svuotamento all'interno

Il piano massonico di distruzione della Chiesa sembra comportare un suo svuotamento dall'interno, mantenendo pressoché inalterato l'apparato, le strutture e i comportamenti esterni, il linguaggio, i riti, i luoghi e le memorie storiche: operazione tipica dell'ipocrisia, come già dice Jahvè per mezzo del profeta: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me". In particolare, un Rahner, per esempio, è abilissimo nel conservare pressoché inalterato il linguaggio cattolico, salvo poi a dare alle parole significati immanentistici, gnostici, idealisti, kantiani, heideggeriani o quant'altro.
Invece di mantenere i concetti mutando eventualmente i termini che li esprimono (questo è il vero insegnamento del Concilio) , si mutano i concetti mantenendo le stesse parole (questo è il metodo dei modernisti). Così per esempio si continua a parlare di "Dio", della "verità", della "libertà", della "fede", della "carità", della "grazia", del "soprannaturale", della "persona", della "Chiesa" e via discorrendo, ma il significato non è più quello cattolico.

Abbandono delle verità assolute

Ma questo ancora non basta: il piano di distruzione prevede anche la soppressione di parole che non si riesce a riciclare, come per esempio "predestinazione", "eletto", "purgatorio", "inferno", "merito", "premio", "castigo", "transustanziazione", "espiazione", "riparazione", "immolazione", "ascetica" e così via.
Un metodo di questa infiltrazione è la conquista di posti di reazionali nella Chiesa e di infrastrutture, come ambienti religiosi , case editrici , mezzi di comunicazione, tecnici e finanziari, scuole e istituti accademici, organizzazione burocratica, opere parrocchiali e diocesane.
Questa penetrazione avviene in forma morbida e felpata ma del tutto determinata e sistematica, senza dar nell'occhio e dando mostra di atteggiamenti liberali e tolleranti; ma mano a mano che il potere viene conquistato, si fa sentire sempre più pesante la prepotenza su coloro che restano fedeli alla Chiesa, col ricorso alla calunnia, alla denigrazione, all'emarginazione, all'intimidazione, alle minacce, all'esclusione da funzioni dirigenziali o di governo, nonostante i meriti acquisiti.

Verso una Chiesa deformata

Un altro aspetto di questa subdola penetrazione massonica nella Chiesa è dato dal fatto di riuscire ad agire mascherata, senza rivelare apertamente il suo piano, anzi smentendo con sdegno ogni sospetto in tal senso, e ciò è logico dal suo punto di vista, al fine di poter ingannare meglio gli ingenui.
In tal modo essa si serve di ecclesiastici deviati soprattutto dal neomodernismo, i quali agiscono con estrema prudenza ed abilità in quest'opera di sistematica deformazione della Chiesa, che, nelle intenzioni finali di questo diabolico proposito, dovrebbe comportare la sua distruzione come società soprannaturale e la sua riduzione a entità meramente sociologica, onde poter essere pienamente dominata e controllata dai poteri pubblici e dallo Stato, da uno Stato peraltro che si erige a fonte assoluta della legge e del diritto secondo il tradizionale schema totalitario, ben descritto da Mons. Luigi Negri in un suo bel libro (Ripensare la modernità, Editrice Cantagalli, Siena 2003).
In quest'opera di demolizione vien posta ogni cura per evitare il sorgere di contrasti o conflitti aperti, soprattutto su grande scala, onde dare l'apparenza che tutto vada normalmente e si proceda pacificamente, nel rispetto delle opinioni di tutti. Le autorità compromesse con la Massoneria non ricorrono mai o rara mente a sanzioni canoniche, anche perché non ne avrebbero i motivi giuridici, ma si sforzano per quanto possibile di intervenire senza troppa pubblicità, per conservare la nomea di spiriti magnanimi e comprensivi, rispettosi degli avversari.

Criminali e potere

Non giungono alla spudoratezza di falsificare processi canonici (almeno sembra), ma trovano ugualmente il modo di frenare l'azione dei veri cattolici con sleali ed abominevoli metodi psicologici basati, come ho detto, sulla calunnia, l'intimidazione e la prepotenza.
Questi criminali - nel senso preciso usato dal diritto canonico - riescono tuttora a dominare ed abbindolare larghi strati del popolo di Dio intontiti dalle loro imposture o disposti a forti compromessi con lo spirito mondano; molti fedeli indubbiamente sono disorientati, sconcertati, frastornati , quasi increduli di tanta sconcezza, ma anche tra loro tende a diffondersi un'amara e disincantata rassegnazione, che a volte essi scambiano per spirito di tolleranza o apertura mentale, ma che in pratica li spinge a un cristianesimo quanto meno tiepido, non convinto e qualunquista. Nei casi estremi si giunge allo scetticismo e alla perdita totale della fede e all'abbandono dei costumi cristiani.

Gli "pseudo cattolici"

Gli infiltrati ci tengono a chiamarsi e ad essere chiamati "cattolici", col risultato che ormai la parola ha perso ogni significato presso molti, benché in se stessa naturalmente conservi un senso preciso stabilito dal Magistero della Chiesa e dalla Tradizione. Essi si considerano cattolici nel senso "atematico" e "trascendentale"; ma dal punto di vista concettuale-dogmatico fanno le più tremende ed empie mescolanze con le ideologie più contrarie al vero cattolicesimo. Così che oggi nel "cattolicesimo" c'è tutto e il contrario di tutto, invocando magari la coincidentia oppositorum di cusaniana memoria.

Ecumenismo e Protestantesimo

Uno strumento utile della penetrazione massonica è un certo falso ecumenismo soprattutto col protestantesimo liberale tedesco, per il quale non viene rivolto ai protestanti alcun invito a rinunciare ai loro errori, ma al contrario sono i cattolici ad assumere gli errori protestanti, scambiati per i valori del cattolicesimo "critico" e "avanzato". C'è peraltro anche la tendenza ad abbandonare il nome "cattolico" per limitarsi semplicemente all' appellativo di "cristiano", perché il nome "cattolico" viene considerato troppo "confessionale" e troppo poco "ecumenico".

Il volto del cristianesimo massonico-neomodernista

Come all' epoca del modernismo di S. Pio X, anche il modernismo massonico di oggi, ben più forte, distruttivo, abile e diffuso di quello di quei tempi, è dato da una potente e complessa organizzazione internazionale di intellettuali, ormai operante da decenni, che vede collegati tra loro in una comune collaborazione storici, letterati, archeologi, filologi, filosofi , teologi, biblisti, liturgisti, moralisti, sociologi, cineasti, operatori televisivi, scienziati e "mistici".
È sorprendente come, al di là di circoscritti dissensi fra loro, siano riusciti a formare una specie di anti Chiesa che ha in sé una notevole coerenza interna, per cui essa tanto più fa impressione sugli sprovveduti, quanto più, essendo il parto di una tale massa di personaggi che appaiono autorevoli per il loro sapere e il loro influsso sulla gente, la concezione che essi propongono ha l'apparenza della verità.
Come il modernismo dei tempi di S. Pio X, anche questo modernismo massonico può quindi esser brevemente descritto con caratteri che hanno una certa precisione, benché gli infiltrati sostengano che il vero cristianesimo sia "atematico" e "preconcettuale". Ma essi in realtà tirano fuori questa scusa per combattere il dogma cattolico. In realtà essi hanno dei concetti ben precisi da proporre come verità assoluta, e guai a chi li contraddice.

L'autotrascendenza

Vediamo dunque questa caricatura del cristianesimo che tanto affascina oggi i gonzi o la gente che vuoi servire due padroni. Innanzitutto la figura di Cristo. Gesù Cristo è un semplice uomo. Ma che cos'è l'uomo per costoro? È una scimmia che evolvendosi per forza interna è diventata "spirito", che si "autotrascende" fino a diventare Dio, Dio, quindi, che non trascende l'uomo, ma che è l'''orizzonte'' dell'autotrascendenza umana, sicché Dio non è Dio senza l'uomo, giacché Dio è la pienezza dell'uomo.
L'Incarnazione non comporta la distinzione di "due nature" (Calcedonia), ma il divenire uomo di Dio e il divenire Dio dell'uomo mediante la negazione di sé (Hegel). Il Logos non preesiste all'uomo Cristo, per "discendere dal cielo" (immagine mitologica), ma Cristo, uomo, diviene Dio perché l'uomo già originariamente è Dio: "Cristologia dal basso" .
Cristo, quindi, non è propriamente ed immediatamente " Dio"; ma è meglio dire che Dio è in lui, in quanto' Cristo è uomo che diviene Dio o che progressivamente scopre di essere Dio. Oppure si può dire che Cristo è Dio, ma in quanto l 'uomo stesso è ultimamente Dio.

Dio come idea

Il concepire un "Dio" che è "nei cieli" è un'immagine puerile ed arcaica. Dio è immanente nella coscienza dell'uomo, dove l'essere coincide con l'essere pensato. Dio quindi non è un essere "fuori" del soggetto pensante, ma è "essere di coscienza". Dio, come diceva Kant, è un " Dio-Idea".
Cristo è quell' uomo che meglio di ogni altro ha realizzato l'''uomo'', cioè ha capito che l'uomo è Dio che nell'uomo prende coscienza di sé. Ogni uomo quindi è potenzialmente Cristo e deve diventare Cristo, ossia deve diventare pienamente uomo, il che vuol dire diventare Dio.
Cristo, quindi, salva l'uomo non con mitologiche espiazioni, ma rendendo cosciente l' uomo di questa sua essenza divina apriorica, inconscia e preconcettuale, essenza che egli deve esplicitare e della quale deve prender coscienza appunto imitando Cristo. L'uomo diviene Dio negando se stesso. Ecco la " morte rituale" massonica. Non l'espiazione, ma la negazione è il principio della salvezza (cf la dialettica hegeliana).

I Millenari

Sempre sul tema della presenza massonica ai vertici della Chiesa cattolica, riporto un brano di un ampio documento anonimo, redatto da un gruppo di prelati del Vaticano che nascondono la loro identità dietro la sigla "I Millenari", intitolato Via col vento in Vaticano (Milano, Kaos Edizioni, 1999, pp. 226:


"Nel 1987 il giornalista massone Pier Carpi ,confermando l'assunto del 'fratello' Fulberto Lauro secondo il quale alla Loggia P2 aderiscono anche cardinali e vescovi in incognito, specificava che si chiama  'Loggia Ecclesia' ed è in contatto diretto con il gran maestro della Loggia Unita d'Inghilterra, il duca Michele di Kent. Tale loggia opera in Vaticano dal 1971. Vi appartengono più di cento fra cardinali, vescovi e monsignori di curia. Riescono a mantenere il più assoluto segreto, ma non al punto da sfuggire alle indagini degli uomini della potente 'Opus Dei'.
"Infine, la rivista messicana Processo (n. 832 del 12 ottobre 1992), informava che la massoneria ha diviso il territorio vaticano in otto quartieri, dove sono in funzione quattro  logge massoniche del rito scozzese i cui adepti, alti funzionari del piccolo Stato, standovi in forma  indipendente non si conoscerebbero fra loro, neanche battendo i tre colpi col polpastrello del pollice [il segnale convenzionale di riconoscimento tra massoni].  Esse all'occorrenza prendono contatti con altre logge massoniche delle singole nazioni; anzi, là dove la Chiesa  opera in clandestinità a causa del Corano, le relazioni con la Chiesa locale passano segretamente attraverso tale rete settaria, che così rende un servigio religioso in favore dei loro fratelli di stanza in Vaticano.(…)
"Paolo VI si avide della presenza massonica in Vaticano, e lo disse al mondo: la chiamò fumo di Satana. Egli sapeva che attraverso la fessura massonica quel fumo era penetrato e annebbiava il tempio del Signore. La politica massonica del secolo scorso [cioè dell'Ottocento]era più per lo scontro frontale con la Chiesa cattolica, ma in questo modo creava solo steccati. Col tempo, ai primi di questo secolo [del Novecento], ha cambiato metodologia: ha compreso che era molto più proficuo infiltrarsi negli alti vertici della Chiesa. Inerpicarsi su attraverso i suoi intricati bastioni per scalare fino in vetta non è impresa da poco, occorre armarsi di tempo e pazienza al fine di selezionare gli elementi più adatti e utili a raggiungere lo scopo. Per fare questo l'organizzazione massonica destina immense riserve e sceglie il fior fiore tra il suo personale massonico più qualificato, che sia all'altezza di fare, con circospezione e costanza, la cernita  di quei futuri ecclesiastici da destinare alla carriera  e ai posti più elevati."

venerdì 27 gennaio 2017

SOGNO DELLA BARCA DI PIETRO NELLA TEMPESTA


Il Sogno detto anche delle “due colonne” Don Bosco lo raccontò la sera del 30 maggio 1862. "Figuratevi - disse - di essere con me sulla spiaggia del mare, o meglio sopra uno scoglio isolato, e di non vedere attorno a voi altro che mare. In tutta quella vasta superficie di acque si vede una moltitudine innumerevole di navi ordinate a battaglia, con le prore terminate a rostro di ferro acuto a mo' di strale. Queste navi sono armate di cannoni e cariche di fucili, di armi di ogni genere, di materie incendiarie e anche di libri. Esse si avanzano contro una nave molto più grande e alta di tutte, tentando di urtarla con il rostro, di incendiarla e di farle ogni guasto possibile. A quella maestosa nave, arredata di tutto punto, fanno scorta molte navicelle che da lei ricevono ordini ed eseguiscono evoluzioni per difendersi dalla flotta avversaria. Ma il vento è loro contrario e il mare agitato sembra favorire i nemici. In mezzo all'immensa distesa del mare si elevano dalle onde due robuste colonne, altissime, poco distanti l'una dall'altra. Sopra di una vi è la statua della Vergine Immacolata, ai cui piedi pende un largo cartello con questa iscrizione: "AUXILIUM CHRISTIANORUM; sull'altra, che è molto più alta e grossa, sta un' OSTIA di grandezza proporzionata alla colonna, e sotto un altro cartello con le parole: "SALUS CREDENTIUM".

ATTENZIONE! Continuano i Miracoli del Falso Profeta

Sembra che le sorprese su questo Papa (cfr. all'etichetta "Bergoglio") siano destinate a protrarsi, visto che ad ogni piè sospinto fa sobbalzare chiunque abbia una benché minima conoscenza cristica e dottrinale. (cfr. QUI).

Disse infatti Gesù: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete" (Mt. 7, 15-16).

Ed anche: "Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti" (Mt. 24, 24).

E Giovanni nell'Apocalisse: "Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma parlava come un dragone..." "Ed operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza degli uomini." (Ap. 13, 11-13).

Così, come risulta dalle Scritture, una delle prerogative più accattivanti del Falso Profeta è quella di compiere miracoli con l'aiuto di Satana.

E proprio questi, il Vescovo di Roma "venuto dalla fine del mondo", nel novembre 2015 fece parlare di sé a livello planetario per una guarigione miracolosa verificatasi dopo aver benedetto e baciato la testolina di una piccola bimba di un anno affetta da un raro tumore cerebrale. (La storia QUI e QUI).


La piccola Gianna Masciantonio baciata dal Papa

Ma non tutti sanno che non è solo questo il prodigio attribuito al Pontefice, perché il 10 aprile 2013 Carolina Balbuena, una donna argentina di 41 anni vivente in Spagnae sofferente anch'essa di una neoplasìa al seno già ramificatasi,  dopo essersi recata a Roma ed aver ricevuto la benedizione ed un bacio dall'augusto conterraneo, ha recuperato prodigiosamente la salute ristabilendosi in breve tempo. (Cfr. QUI)


Il Papa bacia Carolina Balbuena

Tra l'altro, quand'era ancora cardinale a Buenos Aires, Jorge Bergoglio benedisse di sua iniziativa anche Paco Salegas, un uomo della provincia di Santiago del Estero che soffriva di una grave forma di diabete, tanto che i medici non avevano altra scelta che amputargli il piede per evitargli guai peggiori.

Con tale gesto, Paco percepì un'immediata e strana sensazione che gli trasmise la forza di recarsi in ospedale sostenuto dalla convinzione assoluta di poter guarire. E così fu.

Tuttora porta con sé la certezza di essere un miracolato, sperando un giorno di poter baciare le mani di colui che nel frattempo è diventato papa. (Cfr. QUI).


Paco Salegas

Proseguo citando il caso di Ave Cassidy, una bambina down di tre mesi con una grave malformazione al cuore (due fori), la cui mamma con il resto della famiglia decise di recarsi a Roma durante la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II nell'aprile del 2014. (Cfr. QUI)

Ben determinati a far benedire la piccola dal Pontefice, i genitori e gli altri due figli(fratello e sorella) attesero per ore dietro la barricata, sotto la pioggia,  l'arrivo della papamobile. Poi, al passaggio di questa, papà Scott sollevò la bimba e un addetto alla sicurezza, prelevandola, la porse a Francesco che le toccò il petto baciandola sul capo.

Al ritorno a casa in California, dopo un check-up dal cardiologo, i familiari appresero che un foro si era chiuso e l'altro ridotto della metà. Nessun dubbio, secondo loro, che si sia trattato di un intervento divino.


La piccola Ave Cassidy baciata da Bergoglio

Un'altra vicenda straordinaria ha avuto come protagonista Julia Bruzzese, dodicennedi Brooklyn, (New York),  che essendo paralizzata e costretta sulla sedia a rotelle senza che i medici ne avessero ancora individuato la causa, desiderò andare all'aeroporto JFK per incontrare il "Santo Padre" che sarebbe arrivato in visita apostolica negli Stati Uniti.

La giovane, insieme alla mamma Josephine, pregava e sperava in un miracolo per mano di colui che, ormai, viene menzionato come "Papa Guaritore", al fine di poter camminare di nuovo.

Così, quando il Pontefice la vide sulla carrozzella, le si avvicinò e, accarezzandola, la benedisse dicendole che sarebbe andato tutto bene. (Cfr. QUI e QUI).

Cinque giorni più tardi, i medici sottoposero Julia ad un altro esame del sanguescoprendo finalmente  il motivo della paralisi alle gambe: si trattava della malattia di Lyme, in gran parte trasmessa dal morso di una zecca infetta.

Fu nel maggio dello stesso anno (2015) che Julia cominciò a perdere la sensibilità alle gambe e già nel mese di giugno era impossibilitata ad usarle. Per questo ha esclamato convinta: "Il miracolo è iniziato... avrò la possibilità di camminare di nuovo grazie a papa Francesco!"


Julia Bruzzese benedetta dal Pontefice

Analogo caso è quello di un altro bambino paralizzato, ma questa volta sin dalla nascita, perché affetto da paraplegia agli arti inferiori.

Quindici anni di età, Mauricio Mota Sánchez, originario di San Pablo Guelatao(Oaxaca), nello scorso  febbraio 2016 è stato condotto dai suoi genitori ad incontrare il Pontefice in occasione del suo arrivo in Messico, dopo che essi avevano intrapreso tutte le strade per curare il figlio.

"Quello che è successo davanti a Bergoglio non ha alcuna spiegazione scientifica" ‒ ha detto Luis Rivera, il medico personale di Mauricio ‒ "perché la sua spina dorsale risulta gravemente danneggiata dalla malattia aggressiva che lo affligge. Si tratta certamente di un vero miracolo!"

Alla presenza del Papa, e dopo averne ricevuto l'abbraccio e la benedizione, il ragazzo si è alzato da solo dalla sedia a rotelle e ha tentato di fare qualche passochiedendo ai suoi cari, che nel frattempo gli sono corsi incontro, di essere aiutato.

Mamma Florencia e papà Enrique erano sicuri che accompagnando Mauricio dal "Santo Padre" sarebbe guarito.


Mauricio Mota Sànchez viene accarezzato dal "Santo Padre"

Conclusione 

Come si può constatare in questi anni critici, ma soprattutto da quando la Massoneria Ecclesiastica (cfr. QUIè riuscita ad eleggere, in maniera non del tutto chiara, Bergoglio, il Falso Profeta, siamo testimoni di un vertiginoso susseguirsi di eventi che stanno portando la Chiesa allo sgretolamento totale e sotto gli occhi chiusi di milioni di persone.

Orbene, abbiamo appreso dal libro dell'Apocalisse, che la bestia proveniente dalla terra (indicante il potere religioso unitario) sarà in grado di compiere grandi prodigiper preparare la strada alla bestia che sale dal mare (il potere mondiale in procinto di manifestarsi) ossia l'Anticristo.

Sappiamo pure, come citato sopra, che possiamo riconoscere i falsi profeti dai loro frutti: l'annunciatore vero conduce alla fede, al pentimento, alla riconciliazione col Divino Fattore, alla bontà, alla fedeltà, al dominio di sé; mentre quello bugiardo semina impurità, idolatrie, dissensi, divisioni, fazioni ed eresie. (Gal. 5, 19-23).

Ma il frutto più caratteristico del falso profeta è l'impegno volto ad allontanare il popolo di Dio dal magistero della Chiesa, per mezzo del quale risuona nel mondo l'insegnamento di Cristo.

Tutto ciò si sta verificando proprio ora, con un lupo travestito da agnello alla barra di comando, osannato in forma pressoché plebiscitaria dal mondo intero, soprattutto nel momento in cui mostra il suo lato irresistibile di "papa taumaturgo".




Ma non si sa forse che il Maligno può presentarsi come Angelo di Luce e sedurre chiunque non abbia in sé il discernimento vero dato dallo Spirito di Dio?

San Paolo, infatti, avverte: "La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e prodigi bugiardi, con ogni tipo d'inganno e iniquità a detrimento di coloro che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati." (2Tess. 2, 9-10).

martedì 27 dicembre 2016

Il mio amato e fedele Papa Benedetto ..lo avete fatto dimettere !


(PARLA DIO PADRE)
Piccola Mia
 
Abby

Questo lo voglio affidare a te, anche se lo potrei dire a un gran sacerdote del Mio Amatissimo Figlio, ma ora non sono per Me, perché si intrattengono molto con i diabolici giochi di potere malefici nel Vaticano e nelle altre diocesi.
Piccola Mia, tu sei estranea al potere, al prestigio e alla conoscenza di Bolle e Concili, ma come dolce Pecorella vieni nelle Mie Braccia Amorevoli, in cui ti accoccoli fino a riposare e dormire. Attraverso i Miei Piccoli Io vi parlo, come ho sempre fatto, ma voi continuate ad ignorarli e a non ascoltare. Questo tempo è terminato. L'evento tragico del MIO AMATO E FEDELE PAPA BENEDETTO è una vergogna per il mondo, perché lo hanno fatto dimettere. Egli, come pecora mansueta, imitando fedelmente il Mio Amatissimo Figlio Gesù Cristo, scuote la polvere dai suoi piedi e si ritira dal nido di vipere in cui si sono trasformate le case, un tempo sante, di Mio Figlio.
Maria Santissima vi aveva avvertito, ma non avete voluto, avete smesso di essere Vangelo Vivo e vi siete messi a fare i banchieri, i soldati e i capi di eserciti e di governi, tutto meno che VANGELO VIVO, che dovevate essere. Perciò, Piccoli Miei, oggi non sarò più dove il Mio Spirito non sia Amato e Rispettato come deve essere formalmente.
Andrò tra i Miei piccoli, che sono tanto semplici da essere capaci di credere in Me, DIO VIVO, e non
tra gli scaffali e i corridoi del potere. L'uomo ha voluto, e quindi HA DECISO, di prescindere da Me Vostro Amorevole Padre, così farete a meno di ME e verrà un'epoca di dolore, di caos e di confusione. Piccoli Miei, pecore del Mio gregge, NON VI SVIATE NE' A DESTRA NE' A SINISTRA DA CIO' CHE IL MAGISTERO DELLA MIA CHIESA VI HA INSEGNATO PER MILLENNI. RICORDATE SEMPRE: NON SONO UN DIO CHE CAMBI DI OPINIONE NE' CHE ASSECONDI GLI UOMINI: SONO QUESTI CHE, SE DEVONO SEGUIRE LA MIA VERITA', DEVONO ASSECONDARE ME.
Per quelli che ancora dubitano che Dio non si ammoderni, vi Ho fatto lasciato vedere il chiaro segno che manifesta la Mia Santa e Giusta Ira, tirando un fulmine proprio sulla cupola di San Pietro, come ho fatto, spinto dalla vostra ipocrisia e iniquità nelle occasioni in cui il colmo della vostra malvagità ha superato ogni misura. Lo avete visto, e voglio che teniate questa immagine molto impressa nelle vostre menti e nei vostri cuori, Piccoli, perché non vi confondiate e crediate che Sono un Dio ”volubile, un Dio voltagabbana”: sono Dio di Amore Perfetto e di Giustizia integerrima. Non mi mettete alla prova, Piccoli, non mi mettete alla prova perché non faccio eccezioni. Lo scisma si è dato e voi dovrete decidere se cambierete, perché se aspettate che Io, il Dio degli Dei, cambi per il vostro capriccio e soddisfazione, questo non succederà MAI. Cambiate ora che c'è tempo, non vi immischiate in questioni che vi sorpassano di molto. Ritornate ad essere semplici pecore del mio gregge e non vogliate risaltare tra la moltitudine. Fatevi piccoli, perché Io, Dio degli Dei, vi possa fare grandi. Non cercate la grandezza, che è ciò che cerca l'uomo piccolo. Mantenetevi fedeli e saldi, che anche se le epoche cambiano e si succedono le une alle altre e i secoli trascorrono, IO SONO.
 
HDDH
 
(Mercoledi delle Ceneri 13 Febbraio)

Anno del Signore 2013

venerdì 2 dicembre 2016

La firma di Francesco sui documenti papali



Nel PDF di questo documento, 


potete verificare in fondo, prima dell'indice la firma (a mano) di Francesco. Ebbene NON SI FIRMA "FRANCESCO I" come hanno fatto tutti i VERI PAPI, ma si firma soltanto " FRANCESCO" punto e basta. 

Non usa nemmeno l 'acronimo PP (Pater Patrum) dopo il nome (che significa Padre dei Padri, o più semplicemente : PAPA).

Ma guarda un pò! Chissà come mai!

Semplicemente "Francesco" o "il vescovo Francesco" si firma in tutti i documenti episcopali. 

Guardiamo invece come firmavano i veri papi :

PIO PP. X 

BENEDICTUS PP. XV 

PIUS PP. XI 

PIO PP. XII

IOANNES PP. XXIII

PAOLO PP. VI

IOANNES PAULUS PP. II

BENEDICTUS PP. XVI

Francesco ( o Franciscus) 


Ma chi è questo Francesco?


http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html



lunedì 21 novembre 2016

Il trono di pietro è vacante

                                                 
                                                    “non può esistere un Papa eretico”,

                               La risposta la fornisce Alfonso de Liguori in Verità della Fede:

 “Se Dio permettesse che un Papa fosse notoriamente eretico e contumace, egli cesserebbe d’essere Papa, e vacherebbe il Pontificato.

Ma se fosse eretico occulto, e non proponesse alla Chiesa alcun falso dogma, allora non arrecherebbe nessun danno alla Chiesa;

Se fosse notoriamente eretico, prima dell'elezione papale, l'elezione risulterebbe invalida.

se qualche uomo di Chiesa dovesse allontanarsi dalla Tradizione, questi va ripreso ed eventualmente condannato in caso di pertinacia ed i suoi atti vanno riprovati, biasimati, condannati, confutati, respinti come falsi provenienti da una falsa autorità.

                                                                                                                           Alfonso de Liguori